 |
 |
El presepe del muliner
Testi di: Guido Omodei, Alberto Zacchi, Giovanni Mazzoldi
Con: Marinella Mensi e Alberto Zacchi
Regia: Alberto Zacchi
Genere: teatro di narrazione
Quattro racconti con interventi musicali e cantati a cura degli Zampognari della Valle di Sarezzo, diretti dal M° Enrico De Piazzi
Durata: un’ora senza intervallo
Spettacolo dedicato al simbolo natalizio per eccellenza, El presepe del muliner si snoda tra racconti e poesia in cui gli autori danno spazio non solo a quelle immagini tipiche della festività, ma anche a tante vicissitudini e avventure tra realtà e fantasia.
Èl prèsepe dè Marco di Guido Omodei, racconta come il desiderio di possedere un presepe porterà il protagonista a compiere un viaggio per poterne acquistare uno. La fuga da casa è poi suggellata dal perdono del padre, che vende presepi.
La cüna di Alberto Zacchi, è la riflessione di un uomo che ritrova quel Gesù che non ha mai perso. Racconto che inizia dalla Pasqua per terminare col Natale in questa meditazione sul suo modo di vivere, a volte non proprio da cristiano e che nonostante tutto lo porta a scoprire di essere culla della cristianità.
In Myriam, na fonna cóme le ótre di Giovanni Mazzoldi, Giuseppe lascia il lavoro dopo l’incontro con i soldati romani per andare a farsi censire nel paese natale. Parte insieme a Myriam in groppa all’asino e incontra tutti i personaggi del presepio (pastori, albergatori, e così via) fino al momento della nascita di Gesù nella stalla.
Nedàl di Guido Omodei è una poesia che racchiude l’amarezza del momento in cui si deve disfare il presepe, nella consapevolezza che i giorni passati lasceranno una memoria incancellabile… fino al prossimo presepe. |