 |
|
|

Il Santuario della Madonna dell’Avello, risalente al sec. XV, sorge sul colle della contrada di Cerezzata. Vi si trova una statua della Madonna in pietra locale dipinta, ritenuta “l’immagine della Madre di Dio più antica in terra bresciana – Padre Murachelli, 1954”. La leggenda narra che una pastorella sordomuta giocando nei dintorni del colle cerezzatese dove conduceva, come suo solito, le pecore al pascolo, infilò il bastone in una crepa della roccia e nello sforzo di ritirarlo diede un urlo riacquistando la parola. Si gridò al miracolo e la gente accorsa sul posto denominò la statua “Madonna dell’Avello”: si tentò di portarla in contrada, ma i due buoi che la trainavano si arrestarono a metà strada e non vollero proseguire oltre. Fu il segno che la Madonna voleva che lì si costruisse il Santuario in suo onore. Fu ciò che fecero i Cerezzatesi, dando inizio a una devozione mariana che sarebbe cresciuta sempre più nel corso dei secoli fino ai giorni nostri.
Nel Cinquecento si realizzò il ciclo degli affreschi alle pareti della navata, di Scuola lombardo-veneta: sono 159 figure intere di santi e madonne a cui si rivolgeva la devozione della gente. Nel Seicento si dipinse l’affresco raffigurante il martirio di S. Erasmo (1619), Vescovo di Formia; venne posata la campana maggiore (1684) sulla torre campanaria quattrocentesca. Il Settecento fu il secolo delle grandi trasformazioni, la chiesa venne girata di 180°, assumendo l’assetto attuale: a est venne collocato il portale (1712), a ovest il presbiterio nel quale presero posto l’altare in marmo policromo (1739), la nicchia quattrocentesca con la statua della Vergine abbellita poi (1764) dall’ancona, pure in pietra policroma disegnata da Domenico Carboni. Si collocò il prezioso organo con cassa ad intaglio sacrificando, purtroppo, tre affreschi. Si costruì la sacrestia sulla cui volta furono affrescate scene di litanie del rosario (1755). Nella seconda metà del secolo gli affreschi furono ricoperti da uno strato di calce stesa per ordine del Vescovo Marino Giorgi (1777) e se ne perse la memoria.
Dal 1999, con atto notarile del notaio Staffieri da Brescia, la ex Cappellania si è costituita in “Associazione degli Abitanti della Contrada di Cerezzata” iscritta nel Registro della ONLUS e risiede nella nuova sede costruita (2006) nelle adiacenze del Santuario con scopi di aggregazione della gente e di promozione di iniziative culturali e artistiche.
|