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Il santuario di Claone (in dialetto Claù, dal latino “clausus” = luogo recinto e chiuso) è una piccola chiesa dedicata alla Vergine, San Giovanni Battista e San Rocco, che domina dall’alto il centro abitato di Lavenone. La strada che conduce alla chiesetta parte dalla contrada di Cima Villa ed è costeggiata da un antico muro che secondo alcuni storici ebbe in passato funzione difensiva, secondo altri ebbe lo scopo di delimitare un lazzaretto. La semplice costruzione dovrebbe risalire al XV secolo, e deve aver subito modifiche nel corso dei secoli XVI e XVII. La facciata a capanna, molto semplice, è caratterizzata da un rosone e da un portale sovrastato da lunetta. Il campanile fu edificato sicuramente prima del 25 luglio 1736, giorno in cui con solenne cerimonia fu benedetta e collocata la piccola campana.
Il suo interno, ad unica e povera navata, presenta un arcone a sesto acuto che sostiene la travatura del tetto a vista.  Il presbiterio si trova subito oltre l’arco a tutto sesto ed è sormontato da una volta a crociera nelle cui vele - in affreschi probabilmente ottocenteschi - sono raffigurati i quattro evangelisti.
L’unico altare presente è caratterizzato da un’ancona classicheggiante in legno dorato con colonne decorate a motivi floreali intrecciati, contenente una tela su cui è rappresentata la Vergine in trono con accanto San Giovanni Battista e San Rocco, firmata dal pittore Iacomo Antonio Minosstrale. Il Battista indossa pelli di cammello, indice di povertà, a cui si aggiunge il mantello rosso, segno del martirio e porta un lungo bastone sormontato da una piccola croce, simbolo del suo ruolo di precursore di Cristo. San Rocco è invece rappresentato con un bastone e un sanrocchino, simboli del pellegrino, una piaga che ricorda la malattia della peste e un cane che durante la malattia gli portava ogni giorno un piccolo pane. Il santuario presenta la fusione di elementi, romanici, gotici e rinascimentali ed è espressione di un’arte locale.

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