 |
 |
|
“Di miracoli abbiamo davvero bisogno in ogni momento della vita - dice Maurizio Milzani, noto protagonista del teatro bresciano - e non c’è dubbio che il Natale sia il momento dell’anno deputato a vederli realizzati”. La magia che attraversa i giorni d’Avvento è tutta concentrata in Miracoi de Nedàl, uno spettacolo scritto e diretto dal fondatore di Gruppo Teatro Esperienza, incentrato proprio sul tema della sorpresa, dell’accadere del meraviglioso.
“Vedremo i personaggi dei racconti Miracol a “Le dò àlbere” e Söi dòs - anticipa Milzani - andare incontro a cambiamenti significativi e inattesi della loro esistenza. Ma in fondo è quel che tutti vorremmo dal Natale!”.
Tre anni di “presenza in cartellone e di personali contributi al Natale nelle Pievi - continua - mi confermano nell’idea che gli spettatori prendon parte alle serate con il desiderio di farsi rapire, di farsi coinvolgere completamente. Un obiettivo che viene puntualmente raggiunto, per l’attrazione esercitata dall’azione scenica, per il fatto che la lingua recitata sul palco, e condivisa dalla platea, è quella dell’infanzia e dell’affettuosità più istintiva, il nostro dialetto. L’atmosfera particolare, propria della festa, in cui lo spirito si fa leggero e si scioglie in canto risulta amplificata nelle mura secolari delle nostre chiese e pievi”. Il sentimento dell’attesa conferisce un fascino impalpabile eppure forte al punto di far chiarezza sul significato vero della Natività. “Sono gli uomini”, sottolinea il nostro autore e regista “non certo gli oggetti o i simboli commerciali a rinnovare e riempire di senso, ogni anno, la tradizione di un evento di capitale importanza. A rendere speciali i giorni d’Avvento è la semplicità del cuore che si lascia andare per vivere appieno l’incanto”. Una condizione irripetibile, un momento di pura bellezza in fuga sulle note cristalline dell’arpa celtica di Roberta Zambellli e squillanti del flauto barocco di Federico Papetti, “lasciando però una traccia indelebile, ne sono certo” conclude. |