gli Artisti

Attore e regista bresciano, si è formato presso il “Drama Studio” di Milano diretto da E. d’Alessandro e il conservatorio musicale “Venturi” di Brescia. Collabora in qualità di attore con vari registi, compagnie teatrali e associazioni culturali (attualmente in scena con Il ritorno di Pierattini per la regia di V. Cruciani e sul territorio La Curt dei Pulì) La sua versatilità ed educazione musicale lo hanno portato ad esibirsi in produzioni musical-teatrali con: il Trio di Parma, l’Ensemble La Follia, l’Ass. Arcimboldo, il Trio Luca Marenzio (Histoire du Soldat, la Storia di Babar), il Coenobium Vocale di Vicenza, il Dedalo Ensemble. Ha partecipato alle rassegne: LeXgiornate, Scintille di stelle in Val d’Aosta, al Festival: Crucifixus, Fantasie di Portogruaro, Festival-Filosofia di Modena, alle stagioni: del teatro Cinghio di Parma, IUC di Roma, della GOG di Genova, Fond. Benetton di Treviso, del teatro Dal Verme di Milano e Musica e Poesia in S. Maurizio della Società del Quartetto di Milano, della Società dei Concerti di Brescia, alla rassegna Internazionale di musica in Irpinia; ha curato la regia della commedia musicale Più di Mille, della commedia balletto Il Borghese Gentiluomo di Molière, de La guerra spiegata ai poveri di E. Flaiano, di alcune produzioni per il Festival della Brescianità e alla messa in scena di vari spettacoli e manifestazioni prodotti dal conservatorio di Musica di Brescia (La guerre de buffons, Viaggio musicale nel ‘600 per il Centro Teatrale Bresciano) con il quale collabora stabilmente; in Svizzera ha preso parte alla Stagione del Teatro Sociale di Bellinzona, e alle stagioni musicali di Lugano e di Mendrisio ed ha registrato per Stradivarius e per la Radio Svizzera Italiana. Collabora in produzioni di musica contemporanea di compositori quali: Hoch, Facchinetti, Boccadoro, Cresta, Zanetti, Tessadrelli, Falloni, Clapasson, ha inoltre inciso fiabe musicali. Insegnante dizione e fonetica presso il Liceo Marco Polo di Brescia sez. DAMS, conduce corsi di teatro a vari livelli per: Associazioni, Comuni e Biblioteche. “Natale nelle Pievi – dice - è proprio una di quelle manifestazioni che in qualche modo incidono sul territorio: i suoi elementi sono i più tradizionali possibili, eppure un elemento di sorpresa, a parer mio è garantito. Se partiamo dal presupposto, infatti, che il dialetto non è una lingua seconda ma una lingua a tutti gli effetti, e come tale dotata di un sistema di funzionamento e di regole che ne garantiscono l’efficienza, la recitazione può metterne in luce tutto il valore”. Spesso infatti i testi proprio perché portati, sul palco, a un respiro ben diverso da quello della carta, ci guadagnano in vivacità e spessore, si arricchiscono di sfumature che “spesso” conclude neppure l’autore aveva previsto. È la magia del teatro, o meglio il pensiero registico a valorizzare una produzione letteraria che sarebbe un peccato consegnare altrimenti al silenzio: la Rassegna ha il merito, così come illumina chiese e pievi bellissime, eppure dimenticate, di portare in luce il mondo della produzione letteraria in dialetto bresciano, cui viene garantito un interessante canale espressivo”.

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