Quater galète e 'n portogàl

Testi: Giuseppe Bertozzi; Anna Bietti; Egidio Bonomi; Velise Bonfante; Martina Lorini;
Bruno Marini; Ruggero Piceni; Alberto Seccamani
In scena: Mariateresa Scalvini; Giuseppe Pasotti, Ass. Il Mosaico 
Musica: Ensemble di ottoni diretti dal M° Luigi Duina: Battista Bresciani (tuba); Matteo Bresciani (eufonio); Giorgio Dotti (eufonio); Marco Regosa (corno); Giovanni Speziani (eufonio); Pierluigi Uberti (eufonio)
Regia: Pietro Arrigoni
Genere: Teatro di narrazione con oggetti. Otto brevi racconti, con accompagnamento musicale
Durata: Un’ora senza intervallo

Tutto prende le mosse da un incipit rubato alle fiabe: “Ghera ‘na olta el Nedàl… fat de quater galete e ‘n portogàl…”. Due stralunati banditori di piazza capitano per puro caso in una calda e ospitale chiesetta in cui altri ospiti sono riuniti per ascoltare… ma cosa c’è, ancora, da dire sul Natale? Molto! La Speranza che rinnova la gioia delle cose già sentite, che ripetendosi fa bene al cuore: a volte siamo talmente distratti che bastano due personaggi strani a farci capire tante cose… Storie, e ancora storie, alcune divertenti raccontate da un asino che ha la fortuna di portare Maria sulla schiena, altre tra marito e moglie che insieme vanno a fare acquisti… Non mancano momenti di riflessione: un padre che ha perso la figlia si confida con l’immagine della Madonna con il Bambino e le chiede il perché a volte la vita sia così cruda. Altre scene si susseguono in una piacevole serata tra le musiche di antichi organetti e due strani personaggi… non saranno per caso due angeli che si sono fermati una sera in terra? Forse tra le loro parole, finalmente, l’umanità vede brillare, lontano lontano, un lumicino. Lo spettacolo si snoda su un canovaccio agile, divertente, che non vuole significare solo ed esclusivamente una nostalgica rivisitazione  folkloristica del tempo passato, ma è una proposta teatrale moderna, una rilettura del materiale di radice popolare in chiave creativa.