El presepe secondo nòter

Testi: Vittorio Bergamini; Giovanni Mazzoldi; Ugo Pasqui
In scena: Compagnia Caffè Corretto di Borgosatollo (Matteo Berta; Virginia Cominelli; Gianfranco Faini; Maria Pace; Claudio Resoli; Pierangelo Valzelli, Pietro Zubani)
Musica: Matteo Bonetti (clarinetto); Maura Castelnovo (flauto); Elena Conzadori (violoncello)
Regia: Paolo Granci
Genere: Teatro di narrazione. Tre racconti con interventi musicali e cantati
Durata: Un’ora senza intervallo

Il presepio, forse il più bel simbolo del Natale, la più universale delle sue rappresentazioni. In tre storie s’intrecciano delle vite, delle vicende fatte di speranza, di solitudine, di semplicità. Un regista preleva da uno scatolone le statuine, assegnando a tutte un ruolo secondo la sua fantasia, o il nonno Pino, felice di avere della compagnia del curioso nipotino con cui allestire il presepio. I problemi del nipote e l’umanità del nonno danno vita ad una situazione che è ad un tempo divertente e commovente. E commovente è, ancora, il monologo di Lino che, solo dopo la morte della moglie e il litigio con i figli, si ritrova a fare i conti con il passato. A sorpresa, ad aiutarlo sarà proprio la sua coscienza, cancellando la solitudine, completando uno spettacolo che farà sorridere, ma anche riflettere, trasmettendo quello speciale incanto che solo il Presepio può emanare.