
La chiesetta, costruita come ampliamento di un precedente Oratorio, fa parte dell’antichissima tradizione delle chiese rustiche ad aula unica, che dall’arte romanica continuò fino alla fine del Cinquecento, vero e proprio anello di congiunzione con il Rinascimento. La chiesa ha un impianto ad aula unica, costruito su due campate di eguale luce e lunghezza e termina in un’abside a pianta quadrangolare. Lungo il fianco del fiume si trova il campanile di pianta quasi quadrata. La facciata, molto semplice, è caratterizzata da un portale in pietra dalle linee semplici ed essenziali e da due finestrelle orizzontali dotate d’inferriate. Sopra il portale d’ingresso un finestrone semicircolare sostituisce il rosone e illumina l’interno, dove l’unica aula ha una copertura a capanna sorretta da un arcone trasversale e con l’orditura lignea a vista. All’ingresso del presbiterio, sulle pareti aell’arco trionfale sono collocati i due dipinti raffiguranti a destra San Pietro e sulla parete sinistra Sant’Andrea con la tipica croce. L’abside quadrangolare è coperta da una volta a crociera con decori a fasce e candelabre bicolori: in ogni spicchio della volta sono raffigurati gli Evangelisti e ai loro piedi si vedono dei Cherubini. Tutt’intorno ai tondi bellissime decorazioni a grottesche monocrome. Al centro, punto d’intersezione dei costoloni, nel tondo della chiave di volta è raffigurato Cristo Pantocrator.
Più informazioni: La chiesa di Valverde dopo i restauri, a c. L. Pasini – M. Zane, 1998