Brescia – Chiesa di Santa Maria alle Grazzine

La località detta delle Grazzine è situata all'estremità settentrionale di Borgo Trento (anticamente detto Borgo Pile), sulla riva sinistra del torrente Garza e attraversata dalla roggia "Re de' Fossi". Il nome deriva dal fatto che, nel XVI secolo, tutta questa area rappresentava un possedimento dell'antico Santuario delle Grazie, che sorgeva in località "Conchiglia" (probabilmente identificabile con l'attuale zona di Via Marconi, nei pressi del Dispensario, ex ospedale per gli infettivi). Il santuario fu costruito per volontà di Giorgio Candiano di Padova, un frate eremita, nel luogo in cui, dipinta su un capitello, figurava un'immagine della Madonna ritenuta miracolosa, particolarmente venerata in occasione della pestilenza del 1452. Nel 1516 il Santuario delle Grazie venne abbattuto, come quasi tutti gli edifici situati attorno alla cerchia muraria della città, per motivi strategici, su ordine della Repubblica di Venezia che governava all'epoca la città di Brescia. Allora i frati Gerolimini riedificarono il santuario all'interno delle mura cittadine, dov’è ancora visibile. Dalla distruzione del vecchio santuario delle Grazie, si salvò la sacra immagine della Madonna, che non aveva mai smesso di attrarre la devozione dei fedeli. Si decise poi, attorno al 1630, di costruire ad opera dei frati Benedettini una nuova chiesa, più piccola, poi detta "delle Grazzine". L'affresco miracoloso venne finalmente trasferito in data 24 agosto 1633 nella nuova chiesetta appositamente edificata, ancor oggi visibile, con all'interno la sua preziosa icona (attribuita al Ferramola) in ottimo stato di conservazione ed aperta al culto, alla confluenza di via Triumplina con viale Oberdan.