Rassegna Provinciale Natale nelle Pievi
Il Natale mantiene una grande forza di aggregazione sociale e di evocazione suggestiva: è una forza che attraversa i secoli e si manifesta in riti e segni di grande condivisione. Nonostante una evidente trasformazione pagana di questa fede, il Natale mantiene la capacità di richiamare tutti ai valori della pace, della speranza, della generosità, con marcate accentuazioni familiari e universali. è interessante sottolineare come l’universalità del messaggio natalizio si manifesti in modi molto caratteristici legati alle terre, ai popoli, alle culture e alle tradizioni. Sono dimensioni che vanno conservate perchè rappresentano elementi di continuità e quindi in ultima analisi di sicurezza e di fiducia a fronte di una diffusa incertezza e labilità. Sotto il profilo artistico è imponente la quantità delle opere architettoniche, scultoree, pittoriche, musicali, poetiche e letterarie che rappresentano il Natale. Lo stesso teatro ha rappresentato il mistero secondo i linguaggi più diversi con quella capacità di comunicare che è propria della rappresentazione scenica.
Certamente il Natale supera le dimensioni del semplice ricordo o della più comunitaria tradizione: attribuirgli la categoria di mistero significa riconoscergli non solo l’irriducibile significato religioso, ma anche la potenza inestinguibile che ne scaturisce. è importante che il territorio in tutte le sue espressioni custodisca e ancor prima comprenda la vitalità di queste profonde matrici culturali e ne faccia ricchezza e possibilità di identificazione ben oltre il tempo natalizio. I testi qui presentati e le rappresentazioni programmate si collocano in questo orizzonte e tendono a connotarlo in termini significativi.
Mons. Francesco Beschi
Vescovo Ausiliare della Diocesi di Brescia