Andrea Malpeli
Andrea Malpeli, insignito nel 2003 del Premio Riccione, e Ricercatore presso la Cattedra di Drammaturgia dell’Università Cattolica di Brescia, ha iniziato a fare teatro coi fratelli Lievi (Cesare, regista e autore, e Daniele, scenografo, scomparso nel 1990) fondatori del Teatro dell’Acqua, sulle sponde del Garda. Con una serie di spettacoli sulla figura di Barbablu, nel 1984 approdano alla Biennale ed ottengono il Premio Ubu per la miglior sperimentazione italiana. Quando però i fratelli Lievi, capaci di creare spazi teatrali inusuali e di manovrare un linguaggio poetico, visionario e nuovo, vengono chiamati dai grandi teatri tedeschi il Teatro dell’Acqua si scioglie. Malpeli, nato come attore, decide di seguire la sua passione: la scrittura teatrale. «Ma non mi bastava, sentivo il bisogno di un teatro che fosse radicato nel sociale, agito in luoghi di disagio, di conflitto, con lo scopo di “fare comunità”». Si occupa anche di volontariato tra i disagiati che si addossano nella stazione di Brescia, segue piccoli progetti in Africa e Sud America – come quello teatrale a Foz do Iguaçu in Paranà, con i ragazzi della favela – ed è insegnante volontario di italiano in un centro di accoglienza per immigrati, dove organizza laboratori teatrali in collaborazione con gli studenti del professor Claudio Bernardi, docente di storia del teatro e referente per il teatro sociale all’Università Cattolica di Brescia.