A tu per tu con… La Nuova Mèta

Il gruppo si è costituito nel 2001 in conseguenza “al mio interesse – dice Davide Boccardi - per le musiche popolari. Nel conoscerne vari repertori sono infatti rimasto spesso colpito dalle caratteristiche del cosiddetto "liscio": di qui il progetto, nato anche grazie all'aiuto di Franco Ghigini, di costituire un gruppo che avesse come punto di riferimento quindi la musica da ballo”. Il repertorio de La Nuova Mèta, che spazia da brani prettamente tradizionali a brani di origine mandolinistica del primo '900, fino a composizioni originali ispirate allo stile e ai modi popolari,  viene presentato con la sonorità di un piccolo gruppo d'archi (trio, quartetto) di formazione classica. “Il mio percorso di conoscenza delle musiche tradizionali – prosegue Boccardi - mi ha spesso messo di fronte la difficoltà di riprodurne non solo i suoni, ma anche quella che definirei "la pronuncia", come se si trattasse di un "dialetto musicale" proprio della zona di provenienza. Nella consapevolezza di questa difficoltà, spesso considerevole per un musicista che proviene dal Conservatorio, ho pensato, col gruppo (composto, oltre a me che suono il violino, da Elena Laffranchi, viola; Luigi Andreoli viola; Federico Lugarini, violoncello; Marco Zante, Violoncello; Daniela Fusha, violino), di affrontare questo repertorio "diverso" senza rinnegare la nostra formazione, dandone una rilettura che, attraverso la nostra personale sensibilità, può risultare alla fine un gradevole compromesso, da vivere e da ascoltare”. I brani musicali che accompagnano lo spettacolo sono stati scelti in collaborazione con Pietro Arrigoni e con gli attori nel 2006, anno d’inizio della collaborazione: attinti direttamente dal repertorio de La Nuova Mèta sono stati scelti assecondando, a seconda dei casi, il ritmo della recitazione, le atmosfere da essa suggerite, oppure al fine di creare uno stacco nella narrazione, per contrasto. Inoltre sono stati inseriti due brani tradizionali natalizi.