A tu per tu con… Giorgio Zanetti

 

Franciacortino, dai tempi dell’asilo segue una carriera scolastica anomala: le bocciature in “pongo” gli comportano di rimanere tre anni nella sezione dei piccoli… incontrare Giorgio Zanetti, anche per una breve chiacchiera al bar, è fare un pieno di allegria. La capacità di indossare maschere comiche, di mutarle con grande rapidità alternandole tra loro è oggi una professione, ma si vede bene che nasce da molto lontano. Così come si vede l’affermato attore, cabarettista, presentatore, show man di oggi guardarsi intorno con gli occhi vivacissimi a caccia di spunti e dettagli, con l’umiltà di chi ha tutto da iniziare. Mentre gli intercalari di alcuni tra i suoi personaggi sono diventati veri e proprio tormentoni adottati trasversalmente, non importa l’età né lo status culturale: ci si trova prima o poi a ripetere “Quanta sofferenza…” nel ricordo di quella Suor Letizia divenuta celeberrima sul palco di Zelig.
Un successo dovuto non certo al mero travestimento… “si tratta piuttosto – dice Giorgio - di attribuire ad ogni personaggio un preciso carattere e segni distintivi che permettono di riconoscerlo anche al di là della maschera”.
Talento attoriale raro e duttile, Zanetti veste, per il Natale nelle Pievi cui prende parte per la prima volta, le vesti e le ali di un angelo: “Emozionante! – commenta – mi piace moltissimo l’idea degli allestimenti teatrali all’interno delle pievi, tra mura che custodiscono un’energia particolare. E in più credo nella validità di un’iniziativa culturale che vada al recupero del dialetto. Ce n’è desiderio, quel desiderio di tornare alle radici che spinge alla ricerca dell’identità più profonda. E per quanto riguarda in particolare me, in quanto attore comico, si può lavorare moltissimo, in ambito dialettale, sul sapore, sul colore della singola parola. Molte sfaccettature che aumentano la possibilità di godere della recitazione. Penso altrettanto del resto come autore: ho scritto molti dei miei lavori proprio in dialetto bresciano”. Da non perdere quindi la sua performance all’interno del Natale nelle Pievi, per respirare la vera aria dello spettacolo da chi lo spettacolo sa farlo bene, sa far ridere 'con serietà' dando tutto se stesso sul palcoscenico.