“Natale nelle Pievi”
Quinta edizione
(2 dicembre 2009 – 6 gennaio 2010)

Il saluto del Vicesindaco di Brescia, Fabio Rolfi

La festa del Natale è patrimonio comune dei cristiani delle diverse denominazioni dei loro Riti e delle loro tradizioni teologiche, liturgiche, iconografiche e popolari. Molto sentita a livello popolare la solennità corre sempre più il pericolo di perdere il suo senso forte per diventare occasione di festeggiamenti solo esterni, pretesto per addobbi e scambio di regali.
La preparazione del Natale può diventare ottima occasione per un momento di gioia e raccoglimento,  durante il quale compiere un percorso alla luce della buona speranza, con riti e incontri che alimentino il calore interiore che l’evento natalizio dovrebbe accendere. La rassegna “Natale nelle Pievi” che anche quest’anno il Comune di Brescia patrocina e promuove, offre la possibilità di sperimentare con tutto il proprio essere, fisico, animico, sensoriale e spirituale il calore della luce che si accende, un calore che permetterà di divenire esseri armonici e amorevoli.
La vasta offerta spirituale e culturale della Rassegna aiuta il lettore/spettatore a ripercorrere le peculiarità e le contraddizioni del Natale. I lavori degli artisti e degli scrittori, contenuti nella nuova pubblicazione, sono inediti realizzati per il Natale 2009 che rivelano come sul nostro territorio non manchi certo la creatività e il talento di autori, a cui volentieri è stata data la possibilità di esprimersi e farsi conoscere. I testi presentati creano un clima soffuso di religiosità e di intimità familiare, che dobbiamo conservare anche nelle odierne società, dove talora sembrano prevalere la corsa al consumismo e la ricerca dei soli beni materiali. “Natale è festa cristiana” - ha ribadito Papa Benedetto XVI - “e i suoi simboli - tra questi specialmente il presepe e l’albero addobbato di doni - costituiscono importanti riferimenti al grande mistero dell’Incarnazione e della Nascita di Gesù, che la liturgia del tempo dell’Avvento e del Natale costantemente rievoca”. Condividere momenti di conoscenza e approfondimento delle nostre radici cristiane, ritrovare lanostra identità di popolo, accomunati da una antichissima e dolce tradizione, resa ancora più familiare dall’utilizzo della lingua locale, ripercorrere le origini e le espressioni della nostra civiltà, questa nel complesso la proposta che attraverso il “Natale delle Pievi” vuole raggiungere tutti coloro che non credono valida l’alternativa laicista di un appiattimento culturale e spirituale, dove non trova posto la pietas degli antichi, cioè quel sentimento di devozione religiosa, d’amore patriottico e di rispetto verso la famiglia e il valore intrinseco e gerarchico che essa rappresentava. Scriveva Don Giussani che “pietas è una parola latina che significa il rapporto che ci lega con i principi del nostro essere”. Quando questi principi di rispetto dei valori tradizionali, quali la famiglia, la patria e la religione, non vengono riconosciuti tutto cade in balia dell’arbitrio e del nichilismo.
Viviamo dunque con rinnovata convinzione questa splendida e gioiosa opportunità di festeggiare
consapevolmente un altro Natale.