Ritrovarsi in famiglia e tra amici, assistendo a spettacoli a misura d’adulto e di bambino, prendendo parte a visite guidate alle più belle Pievi della nostra Provincia, ad incontri con autori che interpretano l’emozione più magica dell’anno, e con tanta buona musica che nell’edizione 2009-2010 diventa un CD dedicato! È al via la
Rassegna di teatro, musica, arte, architettura e cultura
“Natale nelle Pievi”
Progetto e Direzione artistica di Pietro Arrigoni
Quinta edizione
(2 dicembre 2009 – 6 gennaio 2010)

Attorno all’opera e alla figura della levatrice, cui quest’anno è dedicata la manifestazione, la fantasia popolare ha generato un'infinità di racconti e di affascinanti credenze, non di rado sconfinanti nel territorio della magia o del soprannaturale. Antichissima tra le arti, l'ostetricia si è sviluppata da una base di elementare e ineludibile necessità: la richiesta della donna di essere sostenuta ed affiancata nel momento complesso e sempre misterioso in cui una nuova creatura viene al mondo attraverso il corpo materno. Nella quinta edizione della manifestazione che per sua peculiare caratteristica si nutre della cultura del territorio e al territorio si rivolge, un atto di riconoscimento è reso proprio alle levatrici mandatarie, figure talora eroiche in relazione alle condizioni di lavoro del passato, quando l’assegnazione a certe condotte significava una vita di fatica, con mezzi malcerti a coprire enormi distanze, a dispetto di condizioni atmosferiche non sempre clementi. In generale, sorge spontanea l'umana simpatia per chi è professionalmente, ma anche umanamente, tanto connesso al miracolo della vita, garante di vita, confidente e spesso custode, accompagnando la donna dalla gravidanza al puerperio, di segreti indicibili. Ed è in particolare importante all'interno di una manifestazione che celebra la Nascita delle Nascite. È quindi nel Collegio delle Ostetriche di Brescia che si è cercato l'interlocutore per la quinta edizione del Natale nelle Pievi, che s'inaugura quest'anno, con un suggestivo evento all'interno del nostro antico Duomo vecchio (2 dicembre 2009), dove un testo di Andrea Malpeli, Ricercatore presso la Cattedra di Drammaturgia dell'Università Cattolica di Brescia, magistralmente interpretato da Sara Venosta e Gabriella Tanfoglio, accompagnato da esecuzioni musicali per strumento ad arco evocherà per tutti i presenti l'immagine della levatrice, della sua efficienza professionale al servizio della famiglia.
L’attenzione alla Vita, ai suoi più amati protagonisti si esprime anche nella presenza, all’interno del Natale nelle Pievi, di una serie di spettacoli tutti dedicati ai bambini (dal 29 novembre fino al 6 gennaio): dalle letture animate, curate dalla giovane Compagnia bresciana Teatro a Pedali fino alle apprezzatissime storie di burattini (in varie date tra il 4 e il 27 dicembre 2009) che, ideate e gestite dalla Famiglia Onofrio (vera e propria “autorità” nell’ambito del teatro popolare e di figura) raggiungeranno nelle date attorno al Natale le circoscrizioni cittadine e il circuito provinciale.
Il Natale nelle Pievi sottolinea la festività in cui tipicamente la Famiglia si ritrova, interrompendo per qualche giorno ritmi di vita frenetici, restituendo ad ognuno il piacere di dedicarsi alle attività preferite, riscoprendo nel contempo il territorio che ci ospita, ricco di segni d’arte e di storia, spesso proprio legati alle Pievi, resti di antichi monumenti alla Fede e alla contemplazione del Divino. Quest’anno, gli edifici sacri della nostra provincia, oltre ad aprirsi come sempre per le rappresentazioni nelle sere d’Avvento, saranno mèta di visite guidate (tra dicembre 2009 e gennaio 2010) su progetto di Daniela Copeta e con la collaborazione dell’Associazione Bresciaguide offerte a titolo gratuito in via prioritaria agli anziani, e in seconda battuta a tutti gli amanti dell’arte di casa.
Sempre in tema d’arte, anche nella V edizione la musica riveste un ruolo di estrema importanza, attraversando l’intera Rassegna con la presenza di musicisti locali, da sempre impegnati nella collaborazione con Natale nelle Pievi, che però si arricchisce di un’altra novità: uno spettacolo, “Brescia canta il Natale nelle Pievi” che vedrà sul palco (5 dicembre 2009) i più noti tra gli artisti del nostro territorio, autori anche di un CD che sarà distribuito e resterà a testimoniare l’estro creativo che da sempre trova nella Rassegna un ideale canale espressivo. Importante la partecipazione anche al Convegno Internazionale sulla musica popolare (11-12 dicembre 2009) che a Ponte Caffaro porrà in relazione, sulla base delle ricerche dell’Associazione Onés, la musica del passato con quella del presente, tra rielaborazioni e schietti rimandi.
Cultura dunque nelle sue più alte declinazioni: oltre alla musica, la letteratura mantiene un registro elevato, a partire dal testo di Malpeli continuando con gli autori che al Teatro Sancarlino, in un ciclo di conversazioni condotto da Anita Loriana Ronchi (nei mercoledì dal 25 novembre al 23 dicembre 2009) spiegheranno al pubblico quale significato attribuiscano al Natale.
Vero cuore, sostanza e alimento dell’iniziativa restano come sempre gli autori e i poeti che scelgono il nostro dialetto per esprimersi al meglio. Proprio grazie al loro apporto l’offerta cresce ogni anno: per il 2009-2010 sono sette le nuove produzioni (El presepe secondo nòter; Lüzer de bianche falìe; Marù de Nedàl – ‘na risseta brèssana; Nedàl en rìa a la Mèla; Père e capèl… i fa ‘l Nadal piò bel; San Giosep a toc) a disposizione dei Comuni che hanno rinnovato la loro adesione al Natale nelle Pievi (ben 40 nel Bresciano e 1 nella Bergamasca).
Il ricco elenco delle proposte in cartellone, i cui testi appariranno, come sempre, in un volume dedicato, consente di scegliere i più diversi “tagli” da assegnare a un momento corale di aggregazione e riflessione sull’evento della natività, con punte di divertimento assoluto alla presenza di comici affermati come Giorgio Zanetti ad altri di pensoso incanto, in allestimenti che mettono in scena né più né meno che un miracolo. Per ogni Comune il vantaggio di ospitare il Natale nelle Pievi è almeno doppio: da un lato la soddisfazione di riunire la gente in giorni in cui i sentimenti della solidarietà e dell’amicizia sono vissuti con più forza e spontaneità, dall’altro la possibilità di aprire al pubblico le Pievi, tanto belle quanto troppo spesso dimenticate ed estranee ai circuiti della frequentazione non solo turistica ma anche semplicemente religiosa.
Non è poi da sottovalutare l’effetto che puntualmente produce l’assistere ad una rappresentazione in dialetto, linguaggio della memoria e delle più care tradizioni, cui quest’edizione dedica un importante momento di riflessione, “Dal solco dell’aratro all’alto dei Cieli” (16 gennaio 2010), una Tavola Rotonda organizzata da Armando Azzini, bibliotecario, poeta e scrittore cui siederanno i protagonisti della cultura locale, per tentare di tracciare insieme le linee storiche e le prospettive future di una lingua che sa ancora perfettamente esprimere caratteristiche e peculiarità della nostra gente.