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El presepe del muliner

Testi di: Guido Omodei, Alberto Zacchi, Giovanni Mazzoldi,
 Con:
Marinella Mensi
Alberto Zacchi
Regia di Alberto Zacchi
Genere: teatro di  narrazione
Quattro racconti con interventi musicali e cantati da:Società de l’Ojo bu di Montichiari e gli Zampognari della Valle di Sarezzo
Durata: un’ ora  senza intervallo

Spettacolo improntato sulla figura “Classica” per eccellenza, raffigurante il Natale. “El presepe del muliner” si snoda tra racconti e poesia in cui gli autori danno spazio non solo a quelle che sono le figure tipiche che lo rappresentano, ma anche a vicissitudini e avventure che si collocano tra la realtà e la fantasia.
Èl prèsepe dè Marco” di Guido Omodei, racconta l’attesa e la voglia di Marco di possedere un presepe, voglia che lo porterà a compiere un viaggio (scappa di casa), che si svolgerà tra sogno e realtà, per poter acquistare un presepe tutto suo. Viaggio che terminerà col perdono del padre che vende presepi.
“La cüna” di Alberto Zacchi, è la riflessione di un uomo che ritrova quel Gesù che non ha mai perso. Racconto che inizia dalla Pasqua per terminare col Natale in questa meditazione sul suo modo di vivere, a volte non proprio da cristiano e che nonostante tutto lo porta a scoprire di essere culla della cristianità. “Myriam, na fonna cóme le ótre” di Giovanni Mazzoldi, Giuseppe lascia il suo lavoro dopo l’incontro con i  soldati romani per andare a farsi censire nel suo paese natale. Con Myriam compie il viaggio “classico” in groppa all’asino e incontra tutti i personaggi del presepio (pastori, albergatori, ecc. ecc)  fino al momento della nascita di Gesù nella stalla.
“Nedàl” di Guido Omodei. La poesia che racchiude la malinconia e il dispiacere di dover disfare il presepe, consapevole che i giorni passati. lasceranno un vuoto o un pieno che non si cancellerà fino al prossimo anno.
Ogni persona ha racchiuso in sé il proprio “Presepe” e forse qualche frammento lo potrà riconoscere in ciò che vedrà e ascolterà.