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Braghé ròte…storie dé Nedàl
Testi di: Edoardo Zani, Anna Bietti, Velise Bonfante, Maria Filippini, Francesco Benussi.
Con
Mariateresa Scalvini e
Giuseppe Pasotti
Coro Prealpi di Erbusco
Regia di Pietro Arrigoni
Genere: teatro di narrazione
Sei brevi racconti, accompagnati dal Coro Prealpi di Erbusco
Durata: un’ ora senza intervallo
Immaginate di stare dentro un libro. Non un libro qualsiasi. Ma il libro metaforico che racconta della vita e delle tante storie che compongono il Natale.
Ad un capitolo: ”An Nedàl different” ci sta il dolore che coglie qualsiasi essere umano, nel momento in cui alla vigilia di Natale, si distacca dalla madre.
E' il dolore, anche la gioia, di crescere, di andare avanti, di fare scelte.
Sono sei ritratti, che raccontano la vita senza mistificazioni, senza ipocrisie. Sei storie, ma anche diversi ambienti sociali, diversi punti di vista, sempre colti nell'attimo del passaggio, tra una pagina e l’altra. Come il protagonista del racconto che dà il titolo allo spettacolo “Braghé ròte” che ironicamente riflette sul costo e la moda dei calzoni stracciati di suo figlio e il ricordo di sua madre che nella sua dignitosa povertà, rammendava i calzoni di suo marito.
Sfogliando le pagine, si mettono a fuoco le ironiche e divertenti parole tra Tina e Centi, marito e moglie che da trent’ anni preparano lo stesso presepe.
La parola impressa sul foglio bianco è lo strumento che permette di osservare la realtà di non fermarsi alla superficie, di raccontare gli strati di un mondo complesso, vitale, che sa amare.
Verranno lette altre imprevedibili e poetiche storie: “Na ròndena a Nedàl”, “La zòia del strusì”, “Anunciassiù”, situazioni fulminanti, pirotecniche.