Le aste, Pipo e la Santéla
Testi di:
Matilde Filippini Saleri, Alberto Rigoni, Memo Bortolozzi.

Con : Sara Martina Venosta e Silvio Gandellini
e il Quartetto d’archi La nuova Meta
Davide Boccardi Violino
Daniela Fusha Violino
Elena Laffranchi Viola
Marco Zante Violoncello

Regia di Pietro Arrigoni

Tre autori Bresciani affrontano con sfumature e angolazioni diverse il Natale in città e nella provincia. Occhi che sanno cercare con le parole nel cuore degli uomini il perché ci si soffermi a riflettere la Notte di Natale. Tra passato e presente, lacrime esorrisi,come un filo che si perde nel pozzo, i ricordiprendono colore nelle voci dei protagonistie le vicende narrate, ci portano in luoghi dove forse, è ancora possibileincontrare il sogno.
Il racconto di Alberto Rigoni, è una apertura a tutto campo sul valore dell’amicizia, un respiro lungo, poetico e velato dileggerezza alla ricerca del senso della vita. Si parla della scuola, i regali di Santa Lucia, il presepe…insomma, un mondo ampio e curioso nel quale, nonostantela guerra in corso, l’uomo trova la forzadiaffrontare la vitacon straordinaria umanità.
Le pagine di Memo Bortolozzi, diventano immediatamente una mappa, le sue parole, svelano un ordito avventuroso ed enigmatico come le trame di un tappeto persiano. lo scritto di Bortolozzi, inscena un viaggio nella memoria, lo slancio di una rappresentazione di un preciso momento della sua vita che lo porta ad addormentarsi nella Chiesa la vigila di Natale. Attraverso le sue parole, il racconto diventa un disegno del passato ed è curioso come l’autore esca dalle pagine del suo scritto con ironia e riflessione.
Una stella capricciosa brilla sul destino di Maria, studentessa diciassettenne di Brescia, trascinandola in un balletto silenzioso e appartato nella bassa mantovana pronta ad accoglierla: luogo di espiazione e nascondimento.
I suoi genitori vogliono nascondere la sua colpa….ma le ombre si allontanano il giorno del 25 dicembre 1959 nella luce di un altro destino. Scritto da Matilde Filippini Saleri, con un crescendo, racconto breve ma intenso nella sua struttura, dove il finale inaspettato lascia aperta la porta alla gioia di vivere….tutto si è svolto attorno ad una piccola Santella fuori paese.

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