Storia

Natale nelle Pievi, anno per anno

Nella storia della manifestazione molti elementi sono intervenuti a renderne progressivamente più ricco ed accattivante il programma, che ha contribuito nella sua varietà e capillarità (molte date nei comuni di tutta la Provincia, oltre a numerosi eventi culturali in città) a fare del Natale nelle Pievi un appuntamento molto atteso e ormai riconosciuto come "tradizione" nella quale si celebrano peraltro le "tradizioni", proprio a cominciare dal dialetto come lingua d’uso. Diversi aspetti della cultura e del costume territoriali si sono evoluti, in naturale armonia con l’evolvere dei tempi. L’intento della Rassegna non è di mero recupero, ma di dare a conoscere un passato che ancora ci appartiene, per cui si è andati direttamente all’indagine, dando luce non solo a bellissimi monumenti a rischio d’oblio, ma anche a personaggi importanti per il territorio, a situazioni sociale e lavorative di un tempo. Un valido aiuto è venuto naturalmente dalla fantasia degli autori, oltre che dall’eterogeneità di proposte che hanno spaziato nel tempo dalla musica alla gastronomia. A consentire la crescita della Rassegna è stato indubbiamente il progressivo consenso accordato dalle amministrazioni comunali e da altre realtà attive nel territorio nell’ambito sociale come in quello culturale.

2005

Alla edizione del 2005 hanno aderito 19 Comuni della Provincia di Brescia, per un totale di 25 rappresentazioni e assistito alla repliche circa tremila persone. Il debutto della rassegna, in data 2 dicembre 2005, è avvenuto tra le mura medievali impreziosite da affreschi della Pieve di Erbusco. Accompagnava le letture degli attori il Coro Prealpi (costituito da trenta elementi). Per l’occasione, RAI3 ha ripreso ad Erbusco lo spettacolo e mandato in onda un ampio servizio il 24 dicembre 2005, con interviste ai partecipanti e agli autori dei testi. La manifestazione si è conclusa l’08 gennaio 2006, nella Sala delle Colonne di Bovezzo.

2006

Alla edizione del 2006 hanno aderito 30 Comuni della Provincia di Brescia per un totale di 33 spettacoli. Dal debutto (01 di dicembre 2005) nella Pieve della Mitria a Nave - accompagnava le letture il Quartetto d’archi La Nuova Meta - fino alla conclusione (06 gennaio 2007), nella Pieve di Tremosine - Alto Garda, la manifestazione è stata seguita da oltre 4mila spettatori.

2007

Alla edizione del 2007 hanno aderito 42 Comuni della Provincia di Brescia per un totale di 47 spettacoli e assistito alle repliche più di cinquemila persone. Il debutto della rassegna è avvenuto nella Pieve di Santa Maria della Annunciazione a Carpenedolo, con lo spettacolo "El Bò e l’Asen" dei cantautori bresciani Piergiorgio Cinelli e Daniele Gozzetti il 06 di dicembre 2007 per concludersi il 06 gennaio 2008 nella Pieve di Tremosine (alto Garda).

2008

Alla edizione del 2008 hanno aderito 44 Comuni della Provincia di Brescia e 3 Comuni della Provincia di Bergamo per un totale di 56 spettacoli, con un seguito di circa 6mila spettatori. Il debutto della rassegna è avvenuto nella chiesetta di San Giacomo al Mella in Brescia, Circoscrizione Ovest. Alla lettura di alcune poesie tratte dalla raccolta I Nedài, del bresciano Claudio Ascolti, è seguito "Ecce Novum Gaudium. Il Natale cantato nel Rinascimento tra storia e tradizione", un concerto del noto gruppo La Rossignol. Rilevanti, per la quarta edizione, le date del 13 dicembre, con una serata solidale dedicata alla piccola Camilla e del 15 dicembre, con uno spettacolo pomeridiano (autori e attori, detenute e detenuti) nella chiesetta della Casa Circondariale bresciana di Canton Mombello. L’ultimo spettacolo in cartellone, infine, è andato in scena il 06 gennaio 2009 nella Bergamasca (in cui si sono collocati ben tre appuntamenti della Rassegna) nell’antica Chiesa di Santa Chiara in Lovere.

2009

Alla edizione del 2009 hanno aderito 32 Comuni della Provincia di Brescia e 3 Comuni della Provincia di Bergamo per un totale di 67 spettacoli, con un seguito di circa 6mila spettatori. Il debutto della rassegna è avvenuto nella Duomo Vecchio in Brescia, Circoscrizione centro con "Come ombre su un campo di neve", una rappresentazione teatrale dedicata alla figura della levatrice mandataria (Testo: Andrea Malpeli; In scena: Gabriella Tanfoglio; Sara Martina Venosta. Musica: Daniela Savoldi (violoncello), Daniela Fusha (violino), Barbara Garzoni (viola). In programma, musiche di J.S. Bach, Schubert, Offenbach, Fauré; Regia: Pietro Arrigoni). Rilevanti, per la quarta edizione, il programma di visite guidate per la conoscenza del patrimonio architettonico territoriale, la Rassegna per famiglie, il concerto "Brescia canta il Natale nelle Pievi" e la partecipazione al tradizionale Convegno Internazionale sulla musica popolare e il ciclo di conversazioni su tematiche natalizie presso il teatro San Carlino. Non è poi da sottovalutare l’effetto che puntualmente produce l’assistere ad una rappresentazione in dialetto, linguaggio della memoria e delle più care tradizioni, cui quest’edizione ha dedicato un importante momento di riflessione, "Dal solco dell’aratro all’alto dei Cieli" una Tavola Rotonda che ha riunito i protagonisti della cultura locale, per tentare di tracciare le linee storiche e le prospettive future di una lingua che sa ancora perfettamente esprimere caratteristiche e peculiarità della nostra gente.

Particolarmente significativi, nel 2009, l’adesione e il sostegno di enti territoriali: al Comune di Brescia, che ha sposato la manifestazione da subito, si sono aggiunti il Collegio delle Ostetriche di Brescia; la Fondazione Civiltà Bresciana; la Fondazione Asm; la Rete Bibliotecaria Bresciana; l’Assessorato alla Pubblica Istruzione; Università; Famiglia e Attività Socio-Assistenziali della Provincia di Brescia, Brescia Trasporti.

 2010

Tra conferme e importanti spunti di rinnovamento, si è chiusa la sesta edizione del Natale nelle Pievi. Più di 90 gli appuntamenti, declinati su una trentina di date, con 25mila presenze stimate nel complesso, un articolato palinsesto di proposte che ha animato il territorio bresciano - non senza qualche significativo "sconfinamento" nella Bergamasca, in tempo d'Avvento.