Stefano Denti Tarzia, campanaro (intervista e video dei concerti a Brescia)

"Tutto è iniziato quando ero piccolo... quando suonavano le campane del mio paese, ma anche di altri, andavo sempre sotto i campanili". E' un giovanissimo professionista dell’arte campanaria, Stefano Denti Tarzia, della Federazione Campanari Ambrosiani (FCA) a raccontarci la storia di un bellissimo amore colorato della speranza di diffondersi e crescere, perché "l’antica tradizione campanaria merita il rispetto e l’attenzione della gente".

Non è così immediato, al giorno d’oggi, convincere un vasto pubblico della bellezza di un suono che un tempo era latore di messaggi importanti. Nei paesi la voce della campane stava alla regia ma era anche attesa e osservata come autorevole fonte di informazione. Nascita e morte e quant’altro scandisce l’umano esistere era raccontato proprio così, da uomini precisi e attenti, al governo di funi o tastiere, da cui uscivano segnalazioni ma anche la bellezza incantata delle allegrezze, che nel nostro territorio caratterizzano l’Avvento, la serenità del cuore che si apre a distesa nella gioia.

Nato nel ’92 in provincia di Cremona, Stefano assicura nella sua vita di lavoratore un grande spazio alla passione per le campane, che ha conosciuto, come racconta lui stesso, poco più che bambino: "A far scoccare la scintilla sono state 2 piccole campane, in un piccolo santuario fuori paese, a circa 10 km dal mio paese, in mezzo alla campagna. Lì, nei primi giorni del mese di agosto, quando ricorreva la festa del santuario ottenevo sempre dal parroco il permesso di suonare". Con altrettanta emozione ricorda il momento in cui "per la prima volta ho visto le campane da vicino, su un campanile a Salò, in provincia di Brescia, durante la sagra del paese".

Una passione, la sua, piuttosto incompresa, certo incomprensibile per quelli che "mi ripetevano continuamente – riferisce – che le campane purtroppo al giorno doggi sono solo elettriche". Eppure è stato il più tecnologico dei canali a ricondurre Stefano, dopo un periodo d’abbandono, alle campane. "Un giorno, su youtube, ho visto un video delle campane di Crema, e mi sono messo in contatto con l’autore del filmato, ora mio collega nella squadra campanaria di cui faccio parte attualmente. Ed è stato grazie a lui, voglio proprio sottolinearlo, che ho iniziato a suonare sul serio, con passione, a Crema, in una chiesetta con 5 campane a corda".

Oggi Stefano segue da vicino l’attività e gli impegni della FCA, prendendo parte a molti degli eventi in calendario ma "se ho tempo e mi invita un’altra squadra campanaria a fare qualche piccola suonata con loro, vado volentieri..." ed è capitato così a Brescia, aggiungendo una nota di freschezza e di originalità, proprio per il suo giovane entusiasmo, alla rassegna dei concerti organizzata all’interno del Natale nelle Pievi.

"Mi auguro tantissimo, a dispetto dell’assenza di prospettive vere e proprie – ci dice – che nel corso del tempo, qualcuno possa propormi un lavoro attinente alle campane... questo mi consentirebbe di proseguire in un percorso che è oggi per me di grande soddisfazione, nel quale emulo due insegnanti che considero anche "modelli di vita": uno è un campanaro, bravissimo a inserire concerti nelle centraline per campane e suonarle manualmente dalla centralina... e ha insegnato a me come suonarle dalla centralina, spiegandomi anche come funziona ogni singolo particolare. L’altro, membro della Federazione Campanari Ambrosiani, è un mago con le scale a corda, da prendere come modello per suonare a corda...".

"Sono convinto – afferma salutandoci – che il futuro dell’arte campanaria dipenda da noi giovani appassionati, sperando di riuscire ad espandere questa passione anche ad altri e a far conoscere questo mondo dell’arte campanaria il più possibile...".

 

VIDEO:
- Il concerto solenne di Brescia (24.12.2010) comandato da Stefano Denti Tarzia
- Suonate dallegrezza a Brescia (24.12.2010), Stefano Denti Tarzia alla tastiera
- Suono alla romana a Brescia (24.12.2010) con Stefano Denti Tarzia