Dario Tornago, autore

Bresciano, classe 1962, si avvicina al dialetto nel 1988, quando diventa regista del GTO (Gruppo Teatrale giovanile dell’Oratorio) della parrocchia di Cristo Re, in città. Autore di una commedia dialettale (La madóna del dutùr, tratta dall’omonima poesia di A. Canossi), ha tradotto e messo in scena testi di diversi autori, tra i quali Franco Roberto, Roberto Zago, Peppino de Filippo. Di quest’ultimo: L’è mìga èra, ma mé ga crède, portata in scena dalla compagnia dei “Caicì de Inzì” nella stagione 2002/2003. Dal 1990 è tra gli organizzatori di “Quàter sàbocc...”, la più importante rassegna di teatro dialettale amatoriale della provincia di Brescia e nel 2007 ha pubblicato la raccolta Pa biscòt edita dall’Associazione Palcogiovani di Brescia. “È stato, ed è tuttora, molto bello – racconta – dare un “corpo” ad emozioni e sensazioni, e il farlo nella lingua che mi ha cresciuto, quella che la nonna parlava sempre in casa, è stata una logica conseguenza; le cose si pensano in dialetto e in dialetto (anzi: nella nostra lingua bresciana) si cerca di dare loro vita”. Ha iniziato quasi per gioco, perfezionando via via la grafia, mantenendo dove possibile l’uso di vocaboli che stanno ormai scomparendo, “continuando giorno dopo giorno ad innaffiare una pianta che sembra ormai entrata nel suo autunno”. Per la poesia dialettale ha ottenuto numerosi e significativi riconoscimenti in diversi concorsi in ambito locale, regionale e nazionale. Tra questi ha vinto il Premio regionale “Città di Legnano – G. Tirinnanzi” nel 2002, il Premio “El vì enVèrs” di Brescia nel 2001, il “Premio Dipende e il Lago di Garda” nel 2001 e nel 2003, il Premio nazionale “San Valentino - una pagina d’amore” di Bussolengo – (VR) nel 2006, il Premio regionale “... prima che vègna nott” di Milano nel 2006, il “Premio Letterario comunità Acquafreddese” di Acquafredda (BS) nel 2006, il “Premio SS. Faustino e Giovita” di Brescia nel 2007, il Piccolo Concorso Letterario “Su contixeddu” (Brescia) nel 2008 e i Premi “A. Albrici” nel 2005 e “Mirka Bertolaso” nel 2007, oltre al Premio “Broletto Città di Brescia – G. Scaramella”. Al Natale nelle Pievi si è avvicinato nel 2006, quando un suo testo è stato inserito tra quelli teatralizzati nella Rassegna. È cominciato così un rapporto che non si è mai interrotto. “Trovo che la manifestazione – dice – realizzi un’idea bellissima e carica di poesia, in primis per l’argomento toccato e toccante del Natale, e poi perché l’atmosfera calda delle Pievi sa infondere magia, avvolgendo il Bambino nella musicalità che è propria del nostro bel parlà bresà”. Altri riconoscimenti significativi per Tornago: il 2° posto nei Premi regionali “... prima che vegna nott” di Milano nel 2004 e nel 2007 e “F. de Lemene” di Montanaso Lombardo (LO) nel 2006 e 2008, nel premio Nazionale “Versi distillati” nel 2006, nel Premio Letterario comunità Acquafreddese “A d’oro” di Acquafredda (BS) nel 2003 e nel 2008, nel Piccolo Concorso Letterario “Su contixeddu” (Brescia) nel 2005, nel “Premio di poesia Dipende e il Lago di Garda” nel 2004 e nel 2007, nel Premio “Vers e ûs” di Lumezzane nel 2008, nonché i premi speciali nel Premio di poesia “El vì enVèrs” di Brescia, nel “Premio Botticino” nel 2003 e nel “Premio Capriano del Colle” nel 2005.